Brevetti

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Dal luglio 2008 si applica la ricerca di anteriorità anche per le domande di brevetto per invenzione industriale depositate presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi.

 

 


ILO supporta il ricercatore durante l’intero iter brevettuale, dalla valutazione dell'invenzione, al deposito della domanda di brevetto, alla sua eventuale estensione, fino allo sfruttamento economico, fungendo da intermediario con uffici di consulenza brevettuale e aziende.

La ragion d'essere del brevetto sta nel ‘patto di scambio’ tra ricercatore/inventore e collettività, secondo cui il primo riceve una tutela giuridica che gli attribuisce l’esclusiva sullo sfruttamento economico dell’invenzione, e ‘in cambio’ mette a disposizione della collettività il procedimento che ne ha portato alla realizzazione, garantendo così alla società l’acquisizione immediata del sapere innovativo che ne è alla base.

Solo il combinato dei due aspetti – divulgazione scientifica e ritorno economico - rende la brevettazione prezioso strumento per il processo di trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca universitaria.

COSA BREVETTARE
Si possono brevettare invenzioni che rispondano a tre requisiti: novità, originalità, industrialità. E’ nuovo tutto ciò che non è compreso nello stato della tecnica, è originale e riconosciuto come invenzione ciò che non risulta evidente dallo stato della tecnica. E’ considerata atta ad avere un’applicazione industriale un’invenzione il cui oggetto può essere fabbricato o utilizzato in qualsiasi genere di industria, compresa quella agricola.
Non si possono brevettare: scoperte, teorie, piani, principi, metodi, programmi e presentazioni di informazioni considerati in quanto tali; metodi per il trattamento chirurgico o terapeutico del corpo umano o animale e metodi di diagnosi applicati al corpo umano o animale; razze animali e procedimenti essenzialmente biologici per l’ottenimento delle stesse.

COME BREVETTARE
In base all’attuale legislazione sulla proprietà industriale (d.leg. n. 30/2005, art. 64 e 65), l’inventore universitario è titolare dei diritti patrimoniali dell’invenzione, ma può cederli. Il Regolamento Brevetti dell'Università di Modena e Reggio Emilia prevede quindi due opzioni per i propri ricercatori:

  1. presentare domanda di brevetto a propria titolarità e a proprie spese (previa segnalazione all’Ateneo);
  2. cedere la titolarità del brevetto all’Università.

In caso di cessione, l'inventore compila la scheda Cessione brevetto e la consegna ad ILO, che la sottopone alla Commissione Brevetti. Ottenuta poi l'approvazione del Cda, l'Università procede al deposito a propria titolarità, facendosi carico delle spese di brevettazione. La proprietà intellettuale rimane comunque all’inventore, il quale parteciperà in misura importante (minimo 50%) alla divisione dei proventi dell’eventuale commercializzazione dell’invenzione.

DIRITTI DEL TITOLARE
Il brevetto conferisce al suo titolare il diritto esclusivo di realizzare, usare e commercializzare l'invenzione brevettata per 20 anni dalla data di deposito della domanda di brevetto. Tale diritto può essere ceduto, contestualmente alla vendita o concessione del brevetto in licenza a terzi. In quest’ultimo caso, il titolare concessionario riceverà come corrispettivo o una lump-sum ad importo fisso, indipendente dall'entità dei profitti realizzati dal terzo con quella privativa, oppure royalties , calcolate in percentuale sui risultati economici realizzati dall'utilizzatore. Le royalties possono essere rapportate: (i) alle vendite del licenziatario, (ii) alla produzione del licenziatario, (iii) agli utili del licenziatario.

GUIDE

  • Le Invenzioni nel Codice della Proprietà Industriale (pdf 173Kb) - Cosa si intende per “invenzione”? Cosa sono i diritti di proprietà industriale? Quali invenzioni sono brevettabili? Quali diritti ha un ricercatore universitario in tema di invenzioni e brevettazione?
  • Italia, Europa, Mondo: procedure di brevettazione (pdf 221Kb) - In che territori è possibile depositare ed estendere un brevetto? Quali sono le procedure? Quali i vantaggi e gli svantaggi dell’estensione territoriale? Quali i costi?
  • Brevettare all'Universita' di Modena e Reggio Emilia (pdf 197) - Come funziona la brevettazione all’Università di Modena e Reggio Emilia? A chi si deve rivolgere un ricercatore che voglia brevettare? Chi sostiene le spese del brevetto? Chi ne percepisce i guadagni?
  • Le ricerche brevettuali - Perché sono utili le ricerche brevettuali? Come si effettuano? Quali sono le banche dati brevetti?

DOCUMENTI UTILI

  • Regolamento Brevetti (pdf 167Kb) - regolamentazione della brevettazione del personale accademico dell'Università di Modena e Reggio Emilia
  • Notifica brevetto (doc 222Kb) - scheda da conpilare e inviare a ILO in caso di deposito brevetto a propria titolarità
  • Scheda Brevetto (doc 302Kb) - scheda da compilare e inviare a ILO in caso di cessione dei diritti di brevettazione all'Università
  • Codice della Proprietà Industriale - decreto legislativo 10 febbraio 2005, n.30
  • Brevettare in Italia - Istruzioni per il deposito di domanda di brevetto in Italia, spese comprese
  • Brevettare in Europa - Istruzioni per il deposito di domanda di brevetto presso lo European Patent Office, spese comprese
  • Domanda PCT - Istruzioni per la procedura di brevettazione tramite Patent Cooperation Treaty (PCT), spese comprese